Cremona nel Seicento

A peste, a bello, a fame, libera nos Domine

a cura dell’Archivio di Stato di Cremona con la collaborazione del Comune di Cremona-Museo Civico e Archivio Storico Diocesano

La mostra indaga (parallelamente alla mostra artistica sul Genovesino e la pittura nel Seicento) le vicende storiche di Cremona in un momento in cui la città soffre di una grave crisi economica. Questi i temi: A peste, a bello, a fame, libera nos Domine.
La peste raccontata attraverso i numerosi testamenti che venivano redatti a favore di opere pie o della Chiesa per impetrare dal buon Dio aiuto e liberazione dal contagio. Accanto ai lasciti si assiste alla riproposizione del culto di Santi specifici: san Rocco e san Sebastiano.
La guerra che invadeva la città con la presenza dei soldati a cui anche i cittadini dovevano fornire vitto e alloggio. La fame sempre più presente a causa sia della peste che della guerra. Se la popolazione era sempre più povera le famiglie nobili impegnavano invece grosse somme per l’acquisto di feudi dal sovrano. In tal modo non vi era circolazione commerciale e l’economia ristagnava.
Infine l’appello dell’uomo a Dio che lo liberi dal male: un breve spaccato sulla vita religiosa. La mostra documentaria sarà infine accompagnata da opere d’arte appartenenti al Museo Civico e attinenti ai temi trattati nei documenti.

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